Pinterest B2B

Pinterest per aziende B2B: 4 consigli utili

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Pinterest si sta dimostrando un canale di inbound marketing molto potente per le aziende B2C.

Può però essere uno strumento utile anche alle aziende italiane B2B?

Pinterest può essere un valido strumento per l'internazionalizzazione anche per le aziende B2B

La risposta è si. Ma dipende. Soprattutto dipende dal settore in cui opera la tua azienda, dipende dal mercato che si sceglie di approcciare con questo social, e dipende dagli obiettivi del piano di comunicazione.

Prima di proseguire, ti consiglio di leggere questo mio altro articolo, che paragona Pinterest a Facebook.

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Airet B2B Matching

AIRET, un case study di Weevo per il rilancio dell’industria aeronautica italiana e il suo indotto

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Inizia la mia collaborazione con il Giornale delle PMI, un magazine online per le piccole e medie imprese, un portale molto interessante di informazione e opinione su quello che è il motore del Made in Italy.

Troverete in questo magazine alcuni dei post già presenti nel mio blog, così come articoli scritti ad hoc, come questo case study che dimostra come i Social Media possano essere un canale dai risultati concreti anche per il B2B.

Si parla quindi di AIRET, un matching B2B votato all'internazionalizzazione, un mezzo per avvicinare le aziende della filiera aeronautica italiana a nuove opportunità di business.

Leggi l'articolo sul Giornale delle PMI

www.airet.it

Twitter per le Startup

La strategia social per le Startup inizia da Twitter

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Con più di 1200 nuove aziende innovative, si può dire che il 2013 sia stato l'anno delle Startup italiane.

Una delle difficoltà maggiori per un'azienda appena nata è farsi conoscere, trovare clienti. I Social Media sono sicuramente il primo canale comunicativo da prendere in considerazione, perchè possono diffondere qualsiasi brand con un impegno economico più basso rispetto ai media tradizionali, non sempre adatti a pubblicizzare una Startup.

Do it yourself

Seguendo questa guida, potrai iniziare a comunicare subito la tua nuova Startup o il tuo nuovo progetto, senza dover consultare (pagare) un professionista. La Startup vince se riesce a mantenere i costi iniziali il più ridotti possibile.

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5 consigli per il 2014

Social Media: 5 consigli da conservare per il 2014

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Come di consueto, in questo periodo si tirano le somme dell'anno che è passato, e si cerca di capire cosa sia utile portarsi nell'anno nuovo.

Ecco quindi 5 consigli che le aziende (e i professionisti del settore) possono conservare per il 2014; sentiti libero di aggiungere anche i tuoi consigli tramite i commenti!

#1 Mettere a budget un piano di comunicazione web

Questo è il periodo in cui si approvano i budget, e per il 2014 è imperativo dedicarne una parte alla comunicazione web, che si tratti di sito, newsletter o Social Media.
Affidati ad un professionista per capire quali possono essere i costi per una campagna professionale, che possa comunicare la tua azienda in Italia o all'estero.

Definisci target, mercati, e obiettivi

Se decidi di contattare un professionista per un preventivo, comincia a pensare a quali possono essere gli obiettivi della tua comunicazione; ti suggerisco di leggere questo articolo per farti un'idea.

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Hummingbird

Il SEO è morto? Ecco come funziona Hummingbird

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Trova le risposte a domande a cui non avevi neanche pensato…

Quando a maggio Google ha introdotto Knowledge Graph sono rimasto assolutamente affascinato da quello che sembrava essere il vero primo passo concreto verso il Web 3.0.

A ottobre Google ci ha di nuovo stupiti, ed ha  tirato fuori Hummingbird dal cilindro; un algoritmo di ricerca, nuovo di zecca, già in uso, con un solo obiettivo: soddisfare la ricerca dell'utente.

Un po' come Matrix, potete "avvertire" Hummingbird intorno a voi: nei risultati semantici, nei suggerimenti (+1) dei vostri collegamenti su Google+, nel nuovo Google Now sul vostro cellulare Android…

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Facebook e le hashtag

#Hashtag e #Facebook: come usarle

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Recentemente anche Facebook ha introdotto le hashtag, cioè parole precedute da un # che indicano un argomento; cliccando su esse si raggiunge una pagina che raccoglie tutti i post che includono quella hashtag. (es.: #Social4PMI)

Questo modo di identificare le parole chiave, è ormai utilizzato da tutti i Social Media, e sono già note e particolarmente utilizzate su Twitter (approfondisci).

Mentre il resto del mondo è ormai abituato a vedere messaggi pieni di hashtag su Twitter, in Italia questo social non ha ancora preso piede in maniera massiva, e gli utenti non sono abituati a vedere le hashtag nei messaggi (e a dire il vero, nemmeno tante web agency sono abituate ad usarle).

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Aprire un blog aziendale

5 motivi per NON aprire un blog aziendale

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I blog sono uno dei primi Social Media, tra i più conosciuti, e tutt'oggi ancora tra gli strumenti di comunicazione web più utilizzati. Ma non in Italia.

L'unico studio (che abbia trovato) effettuato in Italia riguardo l'utilizzo dei blog aziendali, risale al 2012, e conta un campione di sole 207 aziende che possiedono un blog.

Da questo piccolo studio, sembra che la maggior parte dei blog analizzati sia rivolto al B2C, e che siano online dai 2 ai 4 anni.

Alla domanda "Cosa vi ha spinto ad aprire un blog aziendale?", il 61%  delle aziende intervistate ha risposto: "per sfruttare ogni possibilità". Solo il 20% delle aziende ha aperto il blog per sfruttarne le potenzialità di "passa parola".

Alla domanda cruciale "Chi si occupa dei contenuti?", la risposta è "Se ne occupa il titolare o un responsabile interno"; questo per me significa che il 69% di queste aziende hanno un copywriter nel loro organico. Sarà possibile?
Probabilmente si tratta di una domanda retorica, perchè la stessa ricerca riporta che il 38% delle aziende intervistate ha difficoltà nel creare contenuti di qualità.

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Social SEO

Il SEO è morto. Evviva il Social SEO!

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Per quanto il titolo possa essere provocatorio, rispecchia pienamente la situazione del momento: tante aziende stanno ancora pagando per il posizionamento sui motori di ricerca. Inutilmente.

Partiamo dall'inizio.

Perchè si faceva SEO?

Per essere posizionati sui motori di ricerca.

Perchè?

Perchè l'unico modo di essere trovati era attraverso i motori di ricerca, oppure direttamente tramite il nome del sito.

Quindi qual'era l'obiettivo?

Essere trovati. Non, essere posizionati.

Oggi i canali comunicativi a disposizione delle aziende sono molteplici, mentre l'obiettivo è sempre lo stesso: farsi trovare.

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Google+

Google+ per le aziende: 5 consigli utili

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Stai ancora cercando di capire se il Social Network di Google è adatto per la tua azienda?

Il tuo business sta ottenendo il meglio da Google+?

Secondo Business Insider Google+ ha superato Twitter e si appresta a diventare il secondo Social Media al mondo.

Google+ conta oggi 359 milioni di utenti attivi nel mondo

Il Social Network di Google conta oggi 200 milioni di utenti in più rispetto a Twitter. Con questo numero di potenziali clienti a disposizione, è chiaro che Google+ può essere un canale comunicativo importante per la tua azienda.

Ecco alcuni consigli su come comunicare al meglio su questo social:

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Social Media per le aziende

Twitter per le aziende: analizzare le campagne

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Dopo aver scoperto quali sono i primi passi per utilizzare Twitter a livello aziendale (http://gabbariele.weevo.it/twitter-per-le-aziende-primi-passi/), è il momento di capire come analizzare la mole di informazioni e dati che si possono raccogliere con questo strumento.

Oggi Twitter mette a disposizione una serie di statistiche complete solo per gli inserzionisti; è comunque possibile ottenere alcuni dati, scegliendo l'opzione "Attività sulla cronoligia" o "Timeline Activity", come da immagine:

Analisi Twitter

Queste statistiche sono però decisamente limitate, soprattutto se hai la necessità di un report professionale.

Esistono diversi strumenti per la gestione delle campagne di marketing su Twitter, ma nessuno di loro è verticalizzato per questo social media, che ad oggi conta 170 milioni di utenti attivi in tutto il mondo.

Glouk (beta) è il primo strumento strategico per la gestione di Twitter, nato per utilizzo professionale e l'unico che ad oggi offre anche una reportistica dettagliata, ma soprattutto offre delle feature a supporto delle attività di copywriting e per la categorizzazione delle hashtag:

  • Motore di analisi semantico
  • Twitter SEO: analisi delle hashtag a supporto del copywriting
  • Twitter CRM: categorizzazione semantica dei follower
  • Listening evoluto
  • Dashboard professionale
  • Pianificazione avanzata

Se sei interessato a provare Glouk, richiedi un invito alla fase di Focus Group Test qui: http://www.glouk.me/fgt

Potresti anche essere interessato a: Twitter per le aziende, come strumento di comunicazione aziendale e supporto all'internazionalizzazione