5 motivi per NON aprire un blog aziendale

5 motivi per NON aprire un blog aziendale

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I blog sono uno dei primi Social Media, tra i più conosciuti, e tutt’oggi ancora tra gli strumenti di comunicazione web più utilizzati. Ma non in Italia.

L’unico studio (che abbia trovato) effettuato in Italia riguardo l’utilizzo dei blog aziendali, risale al 2012, e conta un campione di sole 207 aziende che possiedono un blog.

Da questo piccolo studio, sembra che la maggior parte dei blog analizzati sia rivolto al B2C, e che siano online dai 2 ai 4 anni.

Alla domanda “Cosa vi ha spinto ad aprire un blog aziendale?”, il 61%  delle aziende intervistate ha risposto: “per sfruttare ogni possibilità”. Solo il 20% delle aziende ha aperto il blog per sfruttarne le potenzialità di “passa parola”.

Alla domanda cruciale “Chi si occupa dei contenuti?”, la risposta è “Se ne occupa il titolare o un responsabile interno”; questo per me significa che il 69% di queste aziende hanno un copywriter nel loro organico. Sarà possibile?
Probabilmente si tratta di una domanda retorica, perchè la stessa ricerca riporta che il 38% delle aziende intervistate ha difficoltà nel creare contenuti di qualità.

Infine, molti intervistati si sono detti perplessi sulla possibilità di misurare il ritorno di investimento (ROI) di questo mezzo di comunicazione.

Ecco quindi 5 buoni motivi per NON aprire un blog aziendale:

#1 Vuoi essere primo su Google

Ho già trattato l’argomento in questo articolo sul Social SEO. Il posizionamento sui motori di ricerca non può essere l’obiettivo di un investimento in comunicazione di un’azienda.

Il blog aziendale, se integrato in una strategia di comunicazione, può aiutare la tua azienda ad essere raggiuta dal target di utenza che ti sei prefissato, ne aiuterà l’aumento della brand awareness, e le permetterà di distinguersi dai competitor nazionali e internazionali.

Puoi creare un blog per aumetare la tua brand awareness

#2 Hai “già” tre articoli in testa

Come per tutti i canali di comunicazione, i contenuti sono la cosa più importante, che siano immagini, video, o nel caso del blog, per lo più testo.

Avere già in mente qualche articolo per sponsorizzare la tua azienda, è certamente uno dei motivi migliori per non aprire un blog aziendale; nella maggior parte dei casi, ti ritroverai a scrivere un solo articolo invece di tre, autoreferenziale, dopo di che esaurirai tempo e fantasia.

Metti la tua professionalità al primo posto

A poche persone interesserà un articolo sulla partecipazione della tua azienda ad una fiera di settore, o al convegno a cui hai partecipato.
Cerca invece di predisporre argomenti che lascino trasparire la tua professionalità, offri consigli utili (e gratuiti) rivolti al tuo cliente che vuole approfondire, ma anche ai colleghi del tuo stesso settore.

#3 Sai l’italiano quindi puoi scrivere un blog

Anche se “sai l’italiano” non è detto che tu possa scrivere degli articoli per il tuo blog. Esistono delle figure professionali che ti sapranno consigliare sul taglio giusto da dare al testo, quali argomenti approfondire, revisionare i tuoi articoli; inoltre potranno riempire i tuoi “vuoti creativi” con articoli interessanti e ben scritti.

Fatti aiutare da un copywriter professionista

#4 Tuo nipote fa i siti

Quel che vale per il sito corporate aziendale, vale anche per il blog: affidati a dei professionisti.

Il blog può essere creato con una piattaforma più o meno complessa, può essere integrato con il sito web, oppure può essere indipendente.

Il blog deve rispecchiare l’identità della tua azienda

Il blog, così come il sito, e i media sociali, comunicano la tua azienda, sono il tuo touch point verso un mercato vastissimo che ti osserverà 7 giorni su 7, H24.
Trova un partner che possa realizzare un blog professionale e sappia integrarlo in una strategia di comunicazione a 360°.

#5 Tu scrivi, gli altri leggono

Il blog è un Social Media, uno strumento che permette agli utenti (quindi anche ai tuoi clienti) di interagire con esso e tra loro, di creare contenuti.

Nel caso del blog, per gli utenti è possibile commentare. Tieniti pronto a commenti di qualisiasi tipo, positivi o negativi; l’importante è rispondere, creare una comunicazione bidirezionale con i tuoi potenziali clienti.

Il tuo blog raggiugerà il suo obiettivo se riuscirai a coinvolgere l’utenza, non “imponendo” la lettura dei tuoi articoli, escludendo la possibilità di commentare.

https://twitter.com/gabbariele/status/426663654789251072

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