Grazie al web marketing le distanze cambiano paradigma e il mondo si avvicina

Grazie al web marketing le distanze cambiano paradigma e il mondo si avvicina

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#DigitalTalk con Natalie Bagnall, Director of Google Marketing Solutions Italy

Gabriele: «PMI e mercati esteri è un binomio sempreverde, un argomento che trattano ormai tutti. Sono ancora in pochi però a unire i concetti di internazionalizzazione e web. Le aziende italiane hanno oggi l’opportunità di approcciare i mercati esteri partendo da strategie di comunicazione web localizzate e creare nuovi rapporti commerciali anche con Paesi lontani, senza costi proibitivi».

Natalie: «Con i suoi 4 milioni di PMI e un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo come il Made in Italy, l’Italia ha le migliori caratteristiche per trovare nel web un ottimo alleato per l’internazionalizzazione. Se si considera che nel 2020 le persone connesse saranno 5 miliardi, è facile capire come internet rappresenti un’opportunità unica. Le ricerche legate al Made in Italy su Google, per esempio, sono cresciute nell’ultimo anno di un ulteriore 8% e questo trend è destinato ad aumentare. Gli strumenti digitali permettono non solo di amplificare enormemente la visibilità dei propri prodotti e del proprio brand, ma anche di analizzare e calibrare in tempo reale i risultati di una campagna pubblicitaria. Per esempio AdWords, il servizio di Google per promuovere la propria attività sul motore di ricerca, permette di rivolgersi a segmenti di pubblico specifici di un Paese o di una zona geografica d’interesse. È uno strumento che già oggi permette a molte PMI italiane di rafforzare il proprio business – secondo un recente studio Deloitte, per ogni euro investito in pubblicità online le imprese ricevono fino a 8 euro in ricavi pubblicitari lordi. Grazie al web, insomma, ogni impresa può raggiungere un mercato globale a prezzi sostenibili e trasformarsi così in un’efficiente micro-multinazionale».

Gabriele: «Oggi è quindi possibile raggiungere tutto il mondo in tempo reale. Ma per non sprecare tempo e risorse, risulta fondamentale definire un target specifico. Google AdWords è uno dei canali più utilizzati in tutto il mondo, probabilmente il punto di partenza di qualsiasi strategia di comunicazione web per l’estero. Il problema principale delle nostre PMI è però la difficoltà nel definire una strategia di comunicazione web efficace. Esistono numerosi strumenti per aiutare gli imprenditori italiani in questo senso, ma il primo passo dev’essere fatto attraverso l’informazione e la formazione».

Natalie: «Informazione e formazione sono fondamentali. L’Unione Europea ha stimato che, entro i prossimi quattro anni, saranno necessarie competenze digitali per l’85% dei lavori. Non si parla solo di aziende tecnologiche, quindi, ma di realtà che appartengono a ogni settore. Già oggi, infatti, vediamo sempre più imprese artigianali abbracciare le opportunità del digitale, dal maestro cartaio marchigiano allatappezzeria sartoriale brianzola, dal cuoco umbro alla torrefazione napoletana, e molte di queste hanno conosciuto una nuova fortuna proprio grazie all’export online o a una maggiore presenza su internet. L’Italia è ormai sufficientemente matura per l’adozione di questi strumenti e Google è al lavoro da tempo anche sul fronte della formazione. Nel 2014 abbiamo lanciato insieme a Unioncamere la piattaformaEccellenze in Digitale, un percorso formativo gratuito online per fornire agli imprenditori, soprattutto piccoli e medi, idee e riferimenti pratici sull’utilizzo del web per sviluppare il proprio business, con numerosi esempi di successo. Un altro progetto è invece rivolto ai giovani come abilitatori della transizione al digitale: si chiamaCrescere in Digitale, in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e con Unioncamere, per offrire agli iscritti al programma nazionale “Garanzia Giovani” un percorso formativo con l’obiettivo di rafforzare l’occupabilità e favorire la digitalizzazione delle PMI sul territorio, con oltre 3000 tirocini retribuiti nelle imprese italiane.

Gabriele: «In quello che sembra essere un contesto ormai maturo, è tempo che le PMI prendano possesso dei canali di comunicazione web, e che inizino ad utilizzarli con obiettivi specifici. I Social Media, in particolar modo, non sono più solo ad appannaggio delle aziende B2C, ma possono essere molto utili anche alle aziende B2B. Nel momento in cui poi un’azienda italiana volesse approcciare o consolidare la propria presenza su un mercato estero, tali canali possono aiutare i processi d’internazionalizzazione. Con la strategia giusta è possibile colmare le distanze che separano i nostri imprenditori dal resto del mondo, a partire da quella culturale, finanche a quella geografica».

Natalie: «Proprio così. Infatti, la prima distanza da colmare riguarda proprio la percezione imprenditoriale. Oggi ogni impresa può essere un’impresa digitale, senza distinzioni. Naturalmente cambiano le strategie, ma gli attuali strumenti permettono ad aziende di ogni tipo e dimensione di trarre vantaggio dall’online. Per le aziende italiane Google non è soltanto un motore di ricerca ma un vero e proprio abilitatore della crescita, che permette agli imprenditori di comunicare meglio e trasformare le idee in azioni concrete di business. Oltre ad AdWords, fondamentale per qualunque azienda voglia espandere la propria base clienti, su Eccellenze in Digitale è possibile individuare i Paesi in cui un termine specifico è più cercato e quindi pianificare una campagna online più mirata. Termini come “materiali termoplastici”, “unità operatrici” o “apparecchiature terminali” non sono certo orientati al mondo consumer, ma questo non impedisce a innumerevoli aziende e potenziali clienti di digitare queste parole chiave quando cercano, per esempio, nuovi fornitori. Un esempio italiano è quello di Doctorshop, azienda italiana B2B del settore medico e sanitario, che grazie ad AdWords ha trovato il successo online e numerose occasioni di export».

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