Il SEO è morto? Ecco come funziona Hummingbird

Reading time: 4'

Trova le risposte a domande a cui non avevi neanche pensato…

Quando a maggio Google ha introdotto Knowledge Graph sono rimasto assolutamente affascinato da quello che sembrava essere il vero primo passo concreto verso il Web 3.0.

A ottobre Google ci ha di nuovo stupiti, ed ha  tirato fuori Hummingbird dal cilindro; un algoritmo di ricerca, nuovo di zecca, già in uso, con un solo obiettivo: soddisfare la ricerca dell’utente.

Un po’ come Matrix, potete “avvertire” Hummingbird intorno a voi: nei risultati semantici, nei suggerimenti (+1) dei vostri collegamenti su Google+, nel nuovo Google Now sul vostro cellulare Android…

Il SEO come lo conosciamo, è morto

Fino ad oggi il motore di ricerca aveva lo scopo di offrire i migliori risultati sulla base di parametri predefiniti (leggi per approfondire); le tecniche SEO aiutavano a sfruttare al meglio questi parametri. 

Business: stai ancora pagando per posizionare il tuo sito? Commenta!

Ecco come si presenta una ricerca semplice su Google, ricavata con il vecchio algoritmo: “Chi è l’attuale Presidente della Repubblica?”

Esempio di SERP con Penguin Il risultato riporta un semplice elenco degli argomenti che, secondo i parametri predefiniti di Google, sono più pertinenti alla ricerca effettuata.

 

 

 

 

 

Ecco invece cosa puoi ottenere oggi grazie ad Hummingbird:

Esempio di SERP con Hummingbird Google risponde direttamente alla tua domanda. Non solo. Il risultato è modellato con elementi che arricchiscono la tua ricerca.

Google arricchisce la tua ricerca

 

 

 

L’interazione maggiore, la connessione tra gli utenti, sono la chiave del nuovo algoritmo di Google, che con Hummingbird, cerca di riempire la SERP con le pagine che abbiano la capacità di soddisfare l’utente, in base alla qualità dei contenuti, alla geolocalizzazione ed alle preferenze ed i suggerimenti dei collegamenti sociali.

Questo può significare solo che tutte le tecniche SEO messe a punto fino ad oggi, con l’obiettivo di rispettare (o forzare) i parametri predefiniti dell’algoritmo di ricerca di Google, non hanno più motivo di esistere.

Occhio non vede, Google non vuole

Un esempio su tutti le famose “parole chiave”, in gergo “keywords”, che sono state fino ad oggi la base della maggiorparte delle offerte di SEO: “ti posiziono il sito per queste parole chiave”, oppure “per quali parole chiave vuoi essere trovato”.

Con Hummingbird tutto ciò che l’utente non vede viene scartato, perchè non può arricchire l’esperienza dell’utente, e quindi non può essere preso in considerazione per aumentare la rilevanza del risultato.

Una ulteriore conferma di questo la trovi già da qualche mese nei dati del tuo Google Analytics; sotto la voce “Acquisizione -> Parole chiave -> Risultati organici” ormai quasi il 90% dei risultati è “NOT PROVIDED”.

Non è quindi di fatto possibile sapere con quali parole chiave un utente abbia raggiunto il tuo sito web.

Content is king

Quante volte avrai sentito questa frase, e quante volte è stata vera: i contenuti sono l’aspetto più importante della comunicazione sul web.

Long tail: le ricerche come conversazioni

Ciò che è cambiato oggi, e che trova riscontro nel nuovo algoritmo di Google, è il modo di scrivere i contenuti, ma soprattutto il modo in cui l’utente oggi CERCA i contenuti. Grazie all’enorme diffusione dei dispositivi mobili, le ricerche degli utenti si sono evolute; i nativi digitali non si sforzano più di cercare per “parole chiave”, ma pongono direttamente una domanda al motore di ricerca.

Una parte importante di Hummingbird è proprio l’integrazione di una piattaforma di comprensione vocale (ASR), che è solo l’inizio di un lungo processo; pensate al nuovo algoritmo di Google come ad un bambino di 3 anni, che ascolta e impara dalle ricerche degli utenti, collegandole semanticamente.

Come si può sfruttare Hummingbird per la propria comunicazione web?

Pensa a che domanda porrebbe un utente interessato al tuo prodotto

Se prima la ricerca poteva essere: “azienda metalmeccanica Modena”, adesso più tipicamente sarà: “Quali sono le migliori aziende metalmeccaniche a Modena?”.

Questo significa che tutti i contenuti del sito web, e della comunicazione, sia testuali che grafici, vanno ripensati in ottica informativa, e non pubblicitaria. Se capisci questo, il tuo prossimo cliente arriverà dal web.

Addicted: secondo te come cambia il ruolo del copywirter in questo scenario? Commenta!

Loading Disqus Comments ...
Loading Facebook Comments ...

No Trackbacks.