[Mediastars] Storytelling: l’Arte di raccontare storie in Comunicazione

[Mediastars] Storytelling: l’Arte di raccontare storie in Comunicazione

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Come utilizzare oggi in modo innovativo lo storytelling a partire dai suoi elementi costitutivi?

Il primo ostacolo che le aziende italiane devono superare, è capire il valore della comunicazione in ambito web; andare oltre questo scoglio sarebbe già un segno di forte innovazione per le imprese.

Lo storytelling non è altro che l’espressione più naturale di un concetto molto semplice, ma talmente remoto che abbiamo dovuto riscoprirlo: pubblicità e comunicazione sono due cose completamente diverse. Siamo arrivati ad un punto in cui l’utente, il cliente, è circondato da pubblicità piene di calltoaction, che richiedono azioni, acquisti, like, follow…

Le aziende si sono dimenticate di raccontare quello che fanno, ciò che le rende uniche rispetto ai competitor, la loro value proposition; praticamente ci si è dimenticati delle basi del marketing. Il web, ma soprattutto i Social Media, ci danno l’opportunità di tornare ad un modello comunicativo molto semplice, ma da sempre efficace: il passa parola. Invece di CHIEDERE ai propri clienti, è tornato il momento di DARE: offrire informazioni, esperienze, coinvolgere l’utenza nel processo creativo. Ecco che lo storytelling allora torna di gran carriera. Perchè non è una scoperta del 2014. C’è sempre stato.

Se lo storytelling è anche strumento per gestire al meglio la comunicazione, quali sono gli ingredienti per creare un brand di successo e quali le strategie per mantenerne alta la reputazione?

In un mondo globalizzato dove siamo tutti contro tutti, il brand ha un ruolo centrale nella comunicazione; ciò porta anche dei vantaggi, soprattutto alle Startup, che grazie al web hanno a disposizione gli stessi canali delle multinazionali, quindi un’opportunità per trasformare il proprio prodotto in business.

La ricetta per creare un brand di successo può essere semplice: tanta voglia di intraprendere; creatività q.b.; un target definito; una mente aperta.

La strategia sicuramente varia per settore e mercato, ma ciò che può aiutare le aziende a posizionarsi è un approccio diverso, meno pubblicitario e più informativo. Raccontare il proprio brand può essere un modo, perchè le storie suscitano interesse, e durano nel tempo;

Quali diventeranno in un prossimo futuro le qualità più richieste ai professionisti? Come il cambiamento del mondo della comunicazione ci può guidare a nuove vie?

Fin da ora è necessaria una visione più aperta, più creativa, più innovativa della comunicazione; e questo non significa per forza “più giovane”. I comunicatori del futuro devono saper fare questo, devono sapere l’inglese, avere un approccio globale ma localizzato, e devono avere delle competenze orizzontali in ambito web.

Il problema vero, è capire quando le aziende italiane si accorgeranno che questo cambiamento sta accadendo ora, proprio sotto i loro occhi.

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